Progetto Case del noi

La nostra Misericordia ha deciso di aderire al progetto, promosso dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie, Case del noi.

Casa del noi indica prima di tutto un modo per essere Misericordia.
CASA, come luogo accogliente, affidabile, familiare, dove chiunque vi entri può sentire di non essere un estraneo, ma, appunto, di essere a casa; una Casa dove nessuno ti giudica ma ti protegge, dove puoi rifugiarti e trovare attenzione, affetto, aiuto, sicurezza;
del NOI, perché in questa casa la categoria dell’IO è bandita e sostituita dal NOI. L’individualità non lascia il posto alla comunità, alla condivisione, alla fratellanza. Nella Casa i rapporti non sono tra chi comanda e chi esegue, tra chi dà e chi riceve: tutti sono partecipi in quanto la Misericordia costituisce e offre.
Dunque “Casa del Noi” non significa semplicemente che quella Misericordia ha un centro di ascolto, bensì che quella Misericordia è in ascolto.

Il progetto vuole creare, a livello nazionale, una rete di Misericordie che rappresentano uno spazio aperto di ascolto, di accoglienza e di accompagnamento per chiunque si trovi in condizione di necessità. Come Misericordia, vorremmo essere di supporto al nostro territorio, di sostegno per le situazioni di disagio che inevitabilmente aumenteranno a seguito dell’emergenza sanitaria che stiamo affrontando. Vogliamo aiutare le istituzioni a non lasciare indietro nessuno, come richiesto dalle persone fragili in particolare in questa situazione di emergenza.

La nostra Misericordia sta organizzando e sta in parte svolgendo delle attività di supporto alla popolazione che si andranno ad aggiungere a quelle che già svolgiamo quotidianamente. In particolare:

  1. Spesa e farmaci a domicilio. Stiamo svolgendo un servizio di assistenza alla spesa e all’approvvigionamento di farmaci per persone con difficoltà di movimento, temporanea o permanente, raccogliendo le richieste e effettuando l’acquisto e la consegna dei prodotti richiesti;
  2. Assistenza al disbrigo delle pratiche burocratiche. Ci rendiamo disponibili ad affiancare le persone con qualche tipo di invalidità, che si ritrovano a dover sbrigare pratiche burocratiche, per le quali possono esserci delle complessità;
  3. Pronto badante. Ci proponiamo di mettere in contatto famiglie che ne presentano la necessità con badanti, garantendone affidabilità e serietà;
  4. Emporio solidale per persone bisognose. Vorremmo garantire la fornitura di generi alimentari e beni di prima necessità a persone che per difficoltà economiche non siano nella condizione di approvvigionarsene autonomamente;
  5. Sportello di sostegno disagio psicologico. Il servizio, già attivo ma che non ha ancora avuto modo di iniziare a causa dell’emergenza Covid-19, si propone di fornire uno sportello di ascolto con una psicologa professionista, la dottoressa Catia Galmacci, all’interno della nostra sede, per prevenire situazioni di disagio;
  6. Sportello di segretariato sociale. Si tratta di uno sportello, gestito dalla nostra volontaria e assistente sociale Gaia Lorenzini, di ascolto delle fragilità sociali, in modo da fornire un supporto e un collegamento con gli enti locali per la prevenzione e il sostegno delle situazioni di disagio.

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